Atto di Oblazione

Dal Diario di Suor Petra

Per la Festa del Sacro Cuore di Gesù nell’anno 1932

Ecce venio! Eccomi! O dolcissimo e buon Gesù, Divino Agnello perennemente immolato sui nostri altari per la salute degli uomini, io voglio unirmi a voi, soffrire con Voi, immolandomi con voi. A tal fine vi offro tutte le pene, le amarezze, le umiliazioni e le croci che la Vostra Provvidenza mi ha preparato. Ve le offro secondo tutte le intenzioni per cui il vostro Cuore dolcissimo offre e immola Se stesso. Deh! Possa il mio tenue sacrificio ricadere in benedizioni sulla Chiesa, sul Sacerdozio, sulla Patria e sui poveri peccatori miei fratelli. E Voi, o Gesù, degnatevi di accettarlo dalle mani di Maria Santissima, in unione con le immolazioni del suo Cuore Immacolato. Così sia!

Dal Diario di Suor Petra Maggio 1963

Rinnovo, mamma cara, la consacrazione di tutto il mio essere a te. Nelle tue mani metto le promesse del mio Battesimo, la mia Professione solenne, i miei voti particolari, tutte le mie offerte a Gesù. Sono misere cose, o mia Celeste Tesoriera, ma al tocco delle tue mani diventeranno preziose e gradite alla Divina Maestà. A te affido anche i segreti aneliti del mio cuore, le mie aspirazioni e i desideri infiniti che hanno formato la gioia e il tormento della mia vita. O mamma cara. Ora che il giorno comincia a declinare, Tu sei rimasta l’unica mia speranza, non mi deludere, non guardare la mia indegnità, ma ascolta solo il tuo cuore di madre e compi i miei voti. Fammi camminare sempre nella carità e nell’amore, nella rettitudine e nella verità come vera figlia di S. Domenico.

Dal Diario di Suor Petra – Pasqua di Resurrezione 1971

Con quanta abbondanza di luce vi siete comunicato al mio spirito in questi giorni sebbene non mi siano mancate le sofferenze interiori. Ma tu mi sei sempre vicino! Fa ch’io non mi renda indegna di questa grazia, tutto aspetto da te, con la sicurezza che mi darai aldilà di quello che mi fai desiderare. In questa Festa di Luce ti si accostato a me questa mattina di Resurrezione nella S. Messa, ti ho sentito tanto vicino,Gesù;il mio spirito pendeva dalla effusione della tua grazia che mi fluiva nell’anima con tanta forza e con tanta dolcezza! ‘’Vieni ‘’dici all’anima mia e,nell’effusione del tuo amore, le fai gustare quel pane soprasostanziale, quel pane che ha in sé ogni diletto, quella manna nascosta che beatifica l’anima, mentre la lingua non sa ridire l’arcana dolcezza! O Gesù,come mi sono resa indegna di tante grazie! O mio divino Riparatore, purifica, santifica tutto il mio essere, affinché ti  possa seguire in tutte le tue vie qui in terra, e prendere parte alla tua Redenzione copiosa per proseguire poi in Cielo, per tutti i secoli a renderti una gloria senza fine. Proposito Pasquale: ricominciare con ardore sempre nuovo; non fermarmi su nessuna cosa passeggera. Il tempo è breve e non ritorna più! Alleluia! Alleluia.

QUARESIMA 1940

Dal Diario di Suor Petra Giordano

Morire piuttosto e soffrire qualunque cosa prima di mancare, anche lievemente, alla carità e rompere, così l’unione dei cuori.

Per quanto mi è possibile nulla domandare e ricevere il necessario con umile riconoscenza: ricordarmi che sono povera di condizione e di professione.

Stare sempre al mio posto, che è l’ultimo. Nascondermi, passare inosservata, amare la mia propria abiezione, agire sempre con semplicità. Visiterò spesso Gesù nel cuore delle mie sorelle.

Mettere tutto l’impegno possibile nei doveri del Coro.
Non fare conoscere i miei gusti nel cibo. Mangiare solo per dovere e per obbedienza; essere attenta alla lettura

Fare sempre quanto si conviene alla santità del mio stato; non concedere nulla ai miei occhi.

Non giudicare mai nessuno tanto meno i miei superiori. Scusare tutti per quanto mi è possibile.

Non penserò a cose inutili. Mi mortificherò nel tempo della ricreazione e quando avrò la licenza di parlare, evitando di parlare di cose che mi riguardano per il piacere di dirle, di ridere smodatamente, di offendere anche lievemente presenti e assenti

Solo ricorrendo a Dio, e unendomi a Lui più strettamente, potrò riportare vittoria. Le creature, anche le più sante, poco mi gioveranno.

Ogni  parola dei miei superiori sarà per me l’oracolo di Dio. Sarò una piccola ostia per le mie consorelle.

QUARESIMA 1966

Dal Diario di Suor Petra Giordano


Gesù, Voi lo sapete che il mio povero cuore era come frantumato, ma con la vostra grazia non avevo cessato di aggrapparmi a Voi. E la risposta è venuta. Una parola del vostro rappresentante non solo ha dissipato ogni nube, ma mi ha aperto orizzonti nuovi verso i quali mi voglio slanciare con la più grande generosità. O Gesù, lo sapevo che avresti fatto scaturire la luce nelle mie tenebre, lo sapevo che avresti portato al largo la mia navicella per farla avanzare sempre più verso la meta bramata. Non mi resta che umiliarmi, umiliarmi sempre il più possibile; è questa l’unica disposizione per ricevere ogni grazia per noi e per gli altri. Oggi giorno di ritiro, passato ai tuoi piedi in spirito di penitenza, propongo il più assoluto silenzio. Giacchè mi è interdetto di parlare alle anime, parlerò di loro a Te; mi sforzerò a parlare con l’esempio e con l’intima fiamma della carità. O Gesù quanto mi sembra desiderabile e preziosa la croce, l’umiliazione, e ogni sofferenza.

QUARESIMA 1974

Dal Diario di Suor Petra Giordano

QUARESIMA, 3 Febbraio 1974

La luce del buon esempio. Mi sono fermata a lungo su questo pensiero che ci dovrebbe far tremare! Il buon esempio! E il più grande debito che abbiamo verso il prossimo e questa responsabilità l’ho sempre sentita al vivo, ma come è stato debole lo splendore della mia lampada. Perdonami Signore e aiutami a riparare, in questa quaresima. Sento desideri sconfinati, mio Dio! Troppo sproporzionati alla mia piccolezza, piccolezza in tutti i sensi! O Gesù Vittima perenne dei nostri altari, fa che io sia una cosa sola con Te, per compiere con Te l’opera tua.  E poi suscita i tuoi Santi eroi, anime grandi che sappiano convogliare le forze migliori di quest’ora senza precedenti, affinché sconfitto il principe delle tenebre, questo secolo di tanti timori e di tante speranze volga al suo termine prostrato ai tuoi piedi! Propositi di Quaresima. Sarò unità con Gesù. Allorché alla consacrazione della Messa mi metto sulla patena,

pronunzia su di me la tua onnipotente parola e come il piccolo pane si transustanzia in Te, fa che anch’io, tuo piccolo pane sia trasformata in Te, affinché non sia più io che viva , ma Tu solo viva in me per continuare in me e attraverso me l’opera tua. Dammi grazia in questa quaresima e fortezza per farmi consumare e divorare dai lontani e dai vicini per la tua gloria e la gioia del tuo Cuore.

Epifania 1960

Dal Diario di Suor Petra Giordano

ANNO DOMINI 1969

O Verbo Eterno, fatto carne per me, in questi giorni benedetti mi hai fatto penetrare sempre più nel tuo mistero. Con quanto amore mi hai condotta fin qui e anche fra le notti e i rovi del cammino non mi è mai venuta meno la tua indefettibile luce. Dacché questa luce superna folgorò il mio spirito, mai il suo raggio si è ritirato da me, senza stancarsi mai degli ostacoli interposti dalle mie infedeltà. Ma ora nonostante la mia miseria, mi sento tra le tue braccia, tutto il creato cade e si allontana sempre più, sebbene la natura a volte non lasci di impennarsi. Ma tu lo sai, voglio Te solo, essere consumata in Te, trascinata dal tuo onnipotente amore, compiere le opere tue, con te, in seno alla Trinità e nell’opera tua redentiva.. O Gesù, non so quello che dico, ma tu conosci l’intimo anelito, la passione che tu stesso hai acceso nel mio cuore, tu compi l’opera che hai incominciata con tanta profusione di grazia e di misericordia. Compi, o Signore, i desideri che tu mi ispiri, costi quel che costi, conto sul tuo aiuto. Gesù che io sia consumata nel tuo amore e nella tua Volontà in attesa di poter cantare in eterno il mio Magnificat con gli Angeli.

Natale 2008

Ritorna il Natale con il suo fascino, con le sue luci e la sua poesia. A noi cristiani è chiesto di andare in profondità per cogliere dall’evento del Natale la ricchezza e la preziosità dell’Incarnazione e per decifrare lo “stile” di Dio che usa nel suo venire a noi con i suoi doni e le  sue grazie. Tanti dolci ricordi suscita questa festa, fra i quali quello della nostra consorella sr. Petra Giordano che nel 2003 scriveva nel diario: – Santo Natale 2003. ’’O Gesù, mio Salvatore, alla vigilia della Notte santa, mi sono ricordata il santo anniversario della Sacra Veglia del 1930, nella quale, dopo la santa comunione, nella Cappella della Santa Vergine mi consacrai a Te, mio Signore, per sempre, con il cuore colmo di gioia, dopo la tua meravigliosa chiamata che mi trasformò nelle mie intime fibre e compresi che non avrei potuto amare più nulla in questo mondo. Nella vicina attesa della medesima Notte santa, quando ti riceverò nel cuore ripeterò al tuo Cuore il mio profondo rendimento di grazie in attesa di ripeterlo per sempre nel tuo possesso eterno. Con il Cuore della mia Santa Madre Maria ti dirò: ” Hai fatto grandi cose per me”. Ave Maria!”   Cosi è la vera espressione del S. Natale per tutti: cambiamento di vita nella ricerca  della verità.

Suor Petra ardentemente desiderosa del Paradiso

Il mese di Novembre ci riporta più vivo il ricordo dell’eternità e viene spontaneo pensare a  Suor Petra nella pace e nell’intimità di Dio che ha tanto cercato e pregustato nella sua lunga vita di 74 anni in Monastero.
Ha amato l’umiliazione e la sofferenza come mezzi di purificazione e testimonianza d’amore oltre che partecipazione con Gesù alla redenzione delle anime, sempre in vista della Resurrezione finale.  Ricaviamo dai suoi scritti: “Il giorno più bello della mia vita sarà quello della mia morte”;  questo, non per sfuggire alle pene di questa vita terrena  ma, finalmente, per unirsi a Dio tanto amato e desiderato!
(Quante creature che oggi soffrono di depressione potrebbero trovare in questa imitazione un rimedio sicuro e duraturo).
Suor Petra ha vissuto da esule sulla terra nell’attesa dell’apparire del giorno eterno.  Il pensiero della morte è stato per lei familiare e gioioso per il desiderio di unirsi a Dio.  La sua vita offerta a Dio in una immolazione quotidiana anelava di chiuderla con una morte d’amore in unione alla morte di Gesù. Questo è il senso cristiano della morte.
Non temere: Dio è giusto giudice, ma è anche Dio d’infinita misericordia. Sa attendere le pecorelle smarrite,e quando sono ritornate pentite dei loro smarrimenti, le abbraccia e le prepara, con infinito amore, all’incontro eterno.
Chi vuol conoscere la nostra Suor Petra Giordano che si è fatta tanto amare, può telefonare al
0575/593452  oppure può scriverci alla nostra e-mail.

Omaggio a Suor Petra

Un Fiore Claustrale trapiantato nei giardini del Cielo

esideriamo far conoscere a Padri, Consorelle, amici e a quanti casualmente entreranno nel nostro sito, la figura eccelsa di una nostra Consorella, Madre M. Petra Giordano o.p., monaca claustrale domenicana della nostra comunità di Santa Maria del Sasso.
Di lei rimangono vari scritti spirituali personali: alcuni quaderni e una “relazione” scritta per un Padre dove appunto si rilevano grazie non comuni che non sembra esagerato dire mistiche. Trascriviamo dunque sul nostro sito la sua “Relazione” integra che ci fa entrare nell’ intimo della sua alta vita contemplativa.
Nata a Napoli il 4/07/1912, è volata al cielo il 21 giugno 2006 a quasi 94 anni, dopo 72 anni di vita religiosa.

TI RINGRAZIAMO, SIGNORE, DEL DONO DI MADRE M. PETRA ALLA NOSTRA COMUNITÀ: ELLA FU VERA TESTIMONE D’AMORE PER TE E PER TUTTE LE CONSORELLE, DI FORTE FEDE, DI PREGHIERA SENZA POSA.