Archive | Cronaca

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Dal Diario di Suor Petra – Pasqua di Resurrezione 1971

Con quanta abbondanza di luce vi siete comunicato al mio spirito in questi giorni sebbene non mi siano mancate le sofferenze interiori. Ma tu mi sei sempre vicino! Fa ch’io non mi renda indegna di questa grazia, tutto aspetto da te, con la sicurezza che mi darai aldilà di quello che mi fai desiderare. In questa Festa di Luce ti si accostato a me questa mattina di Resurrezione nella S. Messa, ti ho sentito tanto vicino,Gesù;il mio spirito pendeva dalla effusione della tua grazia che mi fluiva nell’anima con tanta forza e con tanta dolcezza! ‘’Vieni ‘’dici all’anima mia e,nell’effusione del tuo amore, le fai gustare quel pane soprasostanziale, quel pane che ha in sé ogni diletto, quella manna nascosta che beatifica l’anima, mentre la lingua non sa ridire l’arcana dolcezza! O Gesù,come mi sono resa indegna di tante grazie! O mio divino Riparatore, purifica, santifica tutto il mio essere, affinché ti  possa seguire in tutte le tue vie qui in terra, e prendere parte alla tua Redenzione copiosa per proseguire poi in Cielo, per tutti i secoli a renderti una gloria senza fine. Proposito Pasquale: ricominciare con ardore sempre nuovo; non fermarmi su nessuna cosa passeggera. Il tempo è breve e non ritorna più! Alleluia! Alleluia.

QUARESIMA 1940

Dal Diario di Suor Petra Giordano

Morire piuttosto e soffrire qualunque cosa prima di mancare, anche lievemente, alla carità e rompere, così l’unione dei cuori.

Per quanto mi è possibile nulla domandare e ricevere il necessario con umile riconoscenza: ricordarmi che sono povera di condizione e di professione.

Stare sempre al mio posto, che è l’ultimo. Nascondermi, passare inosservata, amare la mia propria abiezione, agire sempre con semplicità. Visiterò spesso Gesù nel cuore delle mie sorelle.

Mettere tutto l’impegno possibile nei doveri del Coro.
Non fare conoscere i miei gusti nel cibo. Mangiare solo per dovere e per obbedienza; essere attenta alla lettura

Fare sempre quanto si conviene alla santità del mio stato; non concedere nulla ai miei occhi.

Non giudicare mai nessuno tanto meno i miei superiori. Scusare tutti per quanto mi è possibile.

Non penserò a cose inutili. Mi mortificherò nel tempo della ricreazione e quando avrò la licenza di parlare, evitando di parlare di cose che mi riguardano per il piacere di dirle, di ridere smodatamente, di offendere anche lievemente presenti e assenti

Solo ricorrendo a Dio, e unendomi a Lui più strettamente, potrò riportare vittoria. Le creature, anche le più sante, poco mi gioveranno.

Ogni  parola dei miei superiori sarà per me l’oracolo di Dio. Sarò una piccola ostia per le mie consorelle.

QUARESIMA 1966

Dal Diario di Suor Petra Giordano


Gesù, Voi lo sapete che il mio povero cuore era come frantumato, ma con la vostra grazia non avevo cessato di aggrapparmi a Voi. E la risposta è venuta. Una parola del vostro rappresentante non solo ha dissipato ogni nube, ma mi ha aperto orizzonti nuovi verso i quali mi voglio slanciare con la più grande generosità. O Gesù, lo sapevo che avresti fatto scaturire la luce nelle mie tenebre, lo sapevo che avresti portato al largo la mia navicella per farla avanzare sempre più verso la meta bramata. Non mi resta che umiliarmi, umiliarmi sempre il più possibile; è questa l’unica disposizione per ricevere ogni grazia per noi e per gli altri. Oggi giorno di ritiro, passato ai tuoi piedi in spirito di penitenza, propongo il più assoluto silenzio. Giacchè mi è interdetto di parlare alle anime, parlerò di loro a Te; mi sforzerò a parlare con l’esempio e con l’intima fiamma della carità. O Gesù quanto mi sembra desiderabile e preziosa la croce, l’umiliazione, e ogni sofferenza.

QUARESIMA 1974

Dal Diario di Suor Petra Giordano

QUARESIMA, 3 Febbraio 1974

La luce del buon esempio. Mi sono fermata a lungo su questo pensiero che ci dovrebbe far tremare! Il buon esempio! E il più grande debito che abbiamo verso il prossimo e questa responsabilità l’ho sempre sentita al vivo, ma come è stato debole lo splendore della mia lampada. Perdonami Signore e aiutami a riparare, in questa quaresima. Sento desideri sconfinati, mio Dio! Troppo sproporzionati alla mia piccolezza, piccolezza in tutti i sensi! O Gesù Vittima perenne dei nostri altari, fa che io sia una cosa sola con Te, per compiere con Te l’opera tua.  E poi suscita i tuoi Santi eroi, anime grandi che sappiano convogliare le forze migliori di quest’ora senza precedenti, affinché sconfitto il principe delle tenebre, questo secolo di tanti timori e di tante speranze volga al suo termine prostrato ai tuoi piedi! Propositi di Quaresima. Sarò unità con Gesù. Allorché alla consacrazione della Messa mi metto sulla patena,

pronunzia su di me la tua onnipotente parola e come il piccolo pane si transustanzia in Te, fa che anch’io, tuo piccolo pane sia trasformata in Te, affinché non sia più io che viva , ma Tu solo viva in me per continuare in me e attraverso me l’opera tua. Dammi grazia in questa quaresima e fortezza per farmi consumare e divorare dai lontani e dai vicini per la tua gloria e la gioia del tuo Cuore.

Epifania 1960

Dal Diario di Suor Petra Giordano

ANNO DOMINI 1969

O Verbo Eterno, fatto carne per me, in questi giorni benedetti mi hai fatto penetrare sempre più nel tuo mistero. Con quanto amore mi hai condotta fin qui e anche fra le notti e i rovi del cammino non mi è mai venuta meno la tua indefettibile luce. Dacché questa luce superna folgorò il mio spirito, mai il suo raggio si è ritirato da me, senza stancarsi mai degli ostacoli interposti dalle mie infedeltà. Ma ora nonostante la mia miseria, mi sento tra le tue braccia, tutto il creato cade e si allontana sempre più, sebbene la natura a volte non lasci di impennarsi. Ma tu lo sai, voglio Te solo, essere consumata in Te, trascinata dal tuo onnipotente amore, compiere le opere tue, con te, in seno alla Trinità e nell’opera tua redentiva.. O Gesù, non so quello che dico, ma tu conosci l’intimo anelito, la passione che tu stesso hai acceso nel mio cuore, tu compi l’opera che hai incominciata con tanta profusione di grazia e di misericordia. Compi, o Signore, i desideri che tu mi ispiri, costi quel che costi, conto sul tuo aiuto. Gesù che io sia consumata nel tuo amore e nella tua Volontà in attesa di poter cantare in eterno il mio Magnificat con gli Angeli.

Natale 2008

Ritorna il Natale con il suo fascino, con le sue luci e la sua poesia. A noi cristiani è chiesto di andare in profondità per cogliere dall’evento del Natale la ricchezza e la preziosità dell’Incarnazione e per decifrare lo “stile” di Dio che usa nel suo venire a noi con i suoi doni e le  sue grazie. Tanti dolci ricordi suscita questa festa, fra i quali quello della nostra consorella sr. Petra Giordano che nel 2003 scriveva nel diario: – Santo Natale 2003. ’’O Gesù, mio Salvatore, alla vigilia della Notte santa, mi sono ricordata il santo anniversario della Sacra Veglia del 1930, nella quale, dopo la santa comunione, nella Cappella della Santa Vergine mi consacrai a Te, mio Signore, per sempre, con il cuore colmo di gioia, dopo la tua meravigliosa chiamata che mi trasformò nelle mie intime fibre e compresi che non avrei potuto amare più nulla in questo mondo. Nella vicina attesa della medesima Notte santa, quando ti riceverò nel cuore ripeterò al tuo Cuore il mio profondo rendimento di grazie in attesa di ripeterlo per sempre nel tuo possesso eterno. Con il Cuore della mia Santa Madre Maria ti dirò: ” Hai fatto grandi cose per me”. Ave Maria!”   Cosi è la vera espressione del S. Natale per tutti: cambiamento di vita nella ricerca  della verità.

Suor Petra ardentemente desiderosa del Paradiso

Il mese di Novembre ci riporta più vivo il ricordo dell’eternità e viene spontaneo pensare a  Suor Petra nella pace e nell’intimità di Dio che ha tanto cercato e pregustato nella sua lunga vita di 74 anni in Monastero.
Ha amato l’umiliazione e la sofferenza come mezzi di purificazione e testimonianza d’amore oltre che partecipazione con Gesù alla redenzione delle anime, sempre in vista della Resurrezione finale.  Ricaviamo dai suoi scritti: “Il giorno più bello della mia vita sarà quello della mia morte”;  questo, non per sfuggire alle pene di questa vita terrena  ma, finalmente, per unirsi a Dio tanto amato e desiderato!
(Quante creature che oggi soffrono di depressione potrebbero trovare in questa imitazione un rimedio sicuro e duraturo).
Suor Petra ha vissuto da esule sulla terra nell’attesa dell’apparire del giorno eterno.  Il pensiero della morte è stato per lei familiare e gioioso per il desiderio di unirsi a Dio.  La sua vita offerta a Dio in una immolazione quotidiana anelava di chiuderla con una morte d’amore in unione alla morte di Gesù. Questo è il senso cristiano della morte.
Non temere: Dio è giusto giudice, ma è anche Dio d’infinita misericordia. Sa attendere le pecorelle smarrite,e quando sono ritornate pentite dei loro smarrimenti, le abbraccia e le prepara, con infinito amore, all’incontro eterno.
Chi vuol conoscere la nostra Suor Petra Giordano che si è fatta tanto amare, può telefonare al
0575/593452  oppure può scriverci alla nostra e-mail.

Omaggio a Suor Petra

Un Fiore Claustrale trapiantato nei giardini del Cielo

esideriamo far conoscere a Padri, Consorelle, amici e a quanti casualmente entreranno nel nostro sito, la figura eccelsa di una nostra Consorella, Madre M. Petra Giordano o.p., monaca claustrale domenicana della nostra comunità di Santa Maria del Sasso.
Di lei rimangono vari scritti spirituali personali: alcuni quaderni e una “relazione” scritta per un Padre dove appunto si rilevano grazie non comuni che non sembra esagerato dire mistiche. Trascriviamo dunque sul nostro sito la sua “Relazione” integra che ci fa entrare nell’ intimo della sua alta vita contemplativa.
Nata a Napoli il 4/07/1912, è volata al cielo il 21 giugno 2006 a quasi 94 anni, dopo 72 anni di vita religiosa.

TI RINGRAZIAMO, SIGNORE, DEL DONO DI MADRE M. PETRA ALLA NOSTRA COMUNITÀ: ELLA FU VERA TESTIMONE D’AMORE PER TE E PER TUTTE LE CONSORELLE, DI FORTE FEDE, DI PREGHIERA SENZA POSA.

Suor Petra, un’anima innamorata del Rosario.

Suor Petra, un’anima innamorata del Rosario.

Vogliamo in questo mese di ottobre mettere in evidenza l’amore materno e la predilezione speciale della Madre celeste verso questa sua figlia e l’abbandono totale di suor Petra a questo amore. A quattordici anni, seguendo il consiglio di una sua zia e leggendo il testo redatto dal B. Bartolo Longo fece la pratica dei 15 sabati per la guarigione della mamma. Così scrive nel suo Diario: ” La meditazione dei misteri del Rosario mi svelò orizzonti nuovi. Cominciai ad amare la preghiera e a sentire grande devozione per la Madonna e per il Rosario: ne dicevo più che potevo”. Fu veramente conquistata all’amore verso il Rosario che per tutta la sua vita terrena recitò fino agli ultimi istanti della sua vita. A 18 anni, proprio per la festa della Vergine del Rosario, avvertì in maniera chiara la chiamata alla vita contemplativa dove entrò presso il Monastero di Bibbiena-Arezzo dove trascorse 73 anni della sua esistenza. Alla Madonna aveva affidato tutta se stessa e specialmente negli ultimi anni, quando ormai cieca, diafana, sempre più trasparente per la croce che portava, resa un’Ostia che espia per i peccati di tutti in nome e con la forza del Cristo Crocifisso che vince il mondo. Il suo continuo sgranare la corona rendeva le giornate e le notti più luminose anche nelle sofferenze più acute. Chi può dire quante anime avrà salvato con questa preghiera? Siamo certe che l’ultima grazia che ha ricevuto attraverso la Vergine del Rosario sia quella di godere della gioia dei Santi sotto il suo manto. Il ricordo della sua devozione Mariana termina con una sua invocazione: ”Vergine del Rosario, mi unisco al “Veni”, potente ed efficace del Tuo Cuore, perché il debole gemito del mio prenda vigore e forza. O Regina, in Te prende forza ogni mia speranza”.

Ven. Padre Giovanni D’Altamura

Altamura 1599- Napoli 1675

Il Ven. Padre Giovanni d’Altamura fu chiamato all’Ordine dalla stessa Vergine Maria, la quale voleva farne uno dei più grandi Apostoli del suo Rosario. Vesti l’Abito santo nel Convento di Altamura e fu poi inviato a compiere il Noviziato prima in Monopoli e poi in S.Domenico di Napoli. Fioriva allora in quell’illustre Convento lo Studio Generale dove non solo celebri Professori, ma ancora gran servi di Dio vi spandevano il profumo di eccelse virtù e in modo speciale i Padri Luigi d’Aquino, Alfonso di Maddaloni, Andrea di S. Severino e Giacinto Buono, morti tutti in fama di santità. Ma il giovane Novizio d’Altamura parve quasi eclissare il loro splendore. La sua generosa corrispondenza gli meritava un’abbondanza di favori straordinari che fanno stupire. Proprio nel tempo del Noviziato la Madonna gli apparve nella festa del Rosario con molti Santi dell’Ordine e gli disse: “ Predica Rosarium meum et postea in felici eris consortio filiorum meorum “. Non è possibile neppure accennare alla portentosa predicazione del Padre Altamura in tutto il Regno. Restano celebri in Napoli le geniali Congregazioni da lui organizzate della Milizia Angelica e del SS. Sacramento, per ogni giorno della settimana, dove a turno intervenivano numerosissimi cittadini di ogni classe. In queste ferventi assemblee di cui egli fu l’anima e la vita, si operarono prodigi di grazia non più uditi. Ma la vita di questo gran servo di Maria fu tutto un miracolo. Consunto dalle fatiche e più dal divino amore spirò offrendo il suo spirito alla sua dolce Regina!

(Diario Domenicano ‘’Agni della Santa Greggia ‘’ Scritto da Suor Petra Giordano.O.P.)

Monastero S. Maria del Sasso
Suor Candida Monterumici
iViale Santa Maria, 1
52011  Bibbiena  (AR)

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Tel. 0575 593452